Giornale Trentino 02/10/2018
Giornale del Trentino – 02/10/2018

Inaugura oggi la rassegna “Chi ha paura del Novecento? Antidoti musicali all’horror vacui” iniziativa ideata e realizzata dal Laboratorio di Filologia musicale del Dipartimenti di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Trento a cura del professore e compositore Marco Uvietta. Fino al 25 ottobre attraverso un’indagine interdisciplinare si indaga la paura del vuoto che permea la società e cultura.

L’appuntamento è alle ore 18 alla Scuola di Musica I Minipolifonici di via Piave a Trento con ingresso libero. Mentore musicale di questo primo appuntamento Barbara Bertoldi, violloncellista già conosciuta al pubblico trentino, ma anche nazionale, per i suoi diversi progetti musicali fra cui lo spettacolo da lei ideato ed interpretato Cello messa tutta. Durante il concerto la Bertoldi esegue al violoncello musiche di John Cage, Claudio Cavadini, Hans Werner Henze, Gyorgy Kurtag e brani dal suo repertorio personale. In esecuzione anche una vera sfida, la composizione 4’33’’ del compositore sperimentale John Cage. «Si tratta – spiega Barbara Bertoldi – di una celebrazione del silenzio, anche se in realtà si potrebbe dire che è un brano aperto, in quanto è soggetto al rumore accidentale che si può creare durante il brano, la reazione del pubblico e, per quel mio guizzo di libertà concessami, da qualche licenza che potrò prendermi. Anche se tutto dipende da come il pubblico reagisce al silenzio».

Un repertorio originale e sperimentale quindi di cui la musicista si dice fiduciosa «Sebbene il pubblico del Nord Europa è più preparato alla musica contemporanea, credo che il grande fermento che c’è permetterà di gradire e assecondare l’iniziativa in modo positivo. Molta parte del repertorio già lo eseguivo in mie proposte, credo che introdurrò d’ora in poi sempre Cage nei miei concerti mentre ho apprezzato la scoperta di Kurtag che non conoscevo». Molto impegnata sia come formatrice che come artista la Bertoldi è un autentico vulcano: «Proseguo con la proposta di Cello Messa Tutta, ma anche con i concerti con Ensemble Musica Antica ed ora sono elettrizzata dallo spettacolo Cantico Espiritual, opera di Cecilia Vettorazzi con cui sarà in concerto a Mantova, Brescia e Roma. Portiamo in scena musiche della Vettorazzi sul lavoro, un’opera sacra, di un carmelitano trecentesco. Se creatività e sintonia personale si incontrano nasce sempre qualcosa di speciale».

(k.c.)